domenica 23 giugno 2019

Un indimenticabile appuntamento al buio!



Questo e’ uno di quegli appuntamenti al buio che non possono non essere raccontati!
Penserete ad un appuntamento Tinder senza foto o ad un incontro organizzato da amici di amici di amici. No, si tratta di qualcosa molto piu’ appassionante...

domenica 16 dicembre 2018

Viaggiare da sole... E SICURE? Si puo!

Ed eccoci con il quarto articolo della rubrica: “Viaggiare da sole? Si puo’!”
Oggi affrontiamo il tema della sicurezza. 
Eh si’, perche’ sono molte le donne terrorizzate all’idea di viaggiare da sole!
La paura c’e, non si discute, e per fortuna! Perche’ e’ proprio la paura a tenerci fuori da situazioni spiacevoli!
Percio’ ragazze, partite impaurite!
Va benissimo cosi’!
Vediamo ora qualche consiglio pratico.


giovedì 6 dicembre 2018

Viaggiare da sole? Si puo'! ... pianificando ancora un po'!

Dopo l’interruzione dovuta alla giornata inernazionale contro la violenza sulle donne, torno con la mia piccola rubrica “Viaggiare da sole? Si  puo’!”

Qualche settimana fa abbiamo parlato della pianificazione e abbiamo visto come procedere con alcuni step fondamentali.
L’argomento non e’ pero’ esaurito e manca qualche elemento importante per concludere una valida pianificazione!

mercoledì 21 novembre 2018

Violenza sulle donne: PERCHE' ESISTE E COSA FARE!

25 Novembre: giornata internazione contro la violenza sulle donne.
Mi chiedo a cosa serva se in Italia nel 2018 abbiamo avuto 94 vittime, di cui 32 casi di femminicidio. L’ultimo caso di violenza proprio a Civitanova Marche dove meno di due settimane fa un uomo ha lanciato dell’acido alla ex compagna e l’ha poi accoltellata.
Pensi che certe cose si sentano soltanto al tg e poi ecco che accadono proprio nel posto dove sei nata, nel posto che credi piu’ tranquillo e sicuro nel mondo.
Ho letto diversi post su facebook: c’e’ chi da’ la colpa a questi tempi moderni cosi’ frenetici, chi addirittura ai social network come demonio del secolo, al fatto che le persone oggi come oggi non parlano piu’ per colpa dei telefoni...

STRONZATE! 

lunedì 19 novembre 2018

Viaggiare da sole? Si puo'!... pianificando bene...


Ed eccoci come promesso al primo articolo della mia piccolo rubrica:
“Viaggiare da sole? Si puo’!”
Oggi vediamo passo passo come affrontare l’organizzazione di un viaggio.
Vi viene in mente un bel posto dove andare, ne avete sentito parlare, in molti lo descrivono come uno dei luoghi piu’ suggestivi e incredibili di questo pianeta. Grazie a film e serie TV vi siete innamorate del Giappone, della Tailandia, dell’India, degli Stati Uniti (e’ stato grazie alla mia dedizione per la serie Americana “The Vampire diaries” che ho deciso per il coast to coast degli stati Uniti!): sentite un vero e proprio richiamo per un certa terra e prima di morire volete metterci piede, cavolo!
Pero’ di quel paese non sapete praticamente nulla. Che fare?

domenica 11 novembre 2018

Viaggiare da sole? Si puo'!

Negli ultimi anni mi sono spesso imbattuta in amiche che mi hanno detto:
“Quanto mi piacerebbe visitare quel posto!”
“E perche’ non ci vai?”
“Da sola?”
“Si’ da sola!”
“Ma sei matta?” mi rispondevano con occhi sgranati.
No, non sono matta, anzi, confermo che, oggi come oggi, anche noi donnine possiamo viaggiare da sole senza essere neccessariamente in compagnia di un uomo o inserite in un gruppo. Oltre alla sottoscritta, conosco molte donne/ragazze che partono sole per viaggi lunghi, spesso alla volta di destinazioni oltreoceano.
Non posso negare che la partenza in solitaria implichi una certa ansia. In  caso di problemi, trovarsi sole in un contesto culturale diverso, ascoltando intorno a noi una lingua di cui non capiamo mezza parola, non potendoci rivolgere ad  alcun viso familiare, puo’ essere profondamente angosciante, ma con un po’ di coraggio e una bella pianificazione tutto si puo’ fare.
La domanda che in genere mi viene rivolta e’:
“Ma non hai paura?”

sabato 16 dicembre 2017

Essere di Civitanova Marche!

Immaginate di vivere a Vienna e di essere nata e cresciuta in una ridente cittadina della costa dell’Italia centrale. Immaginate che, in tutti gli anni in cui avete vissuto all’estero e vi hanno chiesto: “Da dove vieni?” alla risposta “Civitanova Marche” siano seguiti facce perplesse e sguardi dubbiosi come a dire “eh, e do’sta?” e devi spiegare che si trova nell’Italia centrale, che esiste un’Italia centrale e che la tua citta’ natale si trova a una trentina di chilometri da Ancona.
Immaginate quindi la mia sorpresa ora che tutto il mondo sa che esiste nel centro Italia la mia Civitanova. In questi giorni la trovi citata in Twitter, Instagram, Facebook, in account di utenti in tutto il mondo e anche i miei colleghi ora sanno che provengo dalla cittadina dai peni scintillanti!
Eh si’! Proprio quelli!

martedì 28 novembre 2017

La violenza non e' soltanto fisica!


Sabato scorso, 25 Novembre, e’ stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Ho visto innumerevoli post su facebook, youtube, instagram, twitter. La maggior parte dei post e dei video riguardavano il tema della violenza fisica: percosse in ambito domestico o addirittura femminicidio.
Purtroppo esiste un violenza molto piu’ subdola e anche difficile da denunciare, perche’ appunto si manifesta tramite forme meno palesi, ma non meno aggressive. La manipolazione e la violenza psicologica perpetrate in maniera sistematica possono distruggere la persona  non meno delle continue percosse.
A cosa mi riferisco? Ve lo spiego subito.

martedì 21 novembre 2017

È stata una brava persona!


Il 17 Novembre alle ore 3:37 si spegne a Parma Totò Riina, capo della mafia Siciliana, condannato a 26 ergastoli, da 24 anni in regime di carcere duro 41 bis.
Impossibile non collegare il suo nome a personaggi quali Falcone (strage di Capaci) e Borsellino (strage di Via D’Amelio), al pentito Santino di Matteo e suo figlio Giuseppe di Matteo, il ragazzino di 12 anni strangolato e sciolto nell’acido per punire il pentimento del padre.
Sembra che Toto’ Rinna abbia collezionato la bellezza di almeno 200 omidici.
Veniva chiamato Il capo dei capi o addirittura “la belva” per l’efferatezza dei suoi omicidi.
Muore.
I tg Italiani non parlano d’altro.
Le testate di tutto il mondo riportano la sua foto in prima pagina.
Si ricordano i morti delle sue stragi e si rinnova il dolore dei cari delle vittime.
Eppure, nel suo paesino d’origine, a Corleone, in provincia di Palermo, alla domanda “Lei cosa pensa di Totò Riina?” c’è chi risponde:

martedì 14 novembre 2017

Vittime o puttane? A voi l’ardua sentenza!

Il tormentone dell’ultimo mese al tg è stato lo scandalo di Hollywood che ha coinvolto pezzi grossi come Weinstein, Kevin Spacey e numerose attrici fra cui l’Italiana Asia Argento. Le rivelazioni si sono succedute una dietro l’altra e addirittura il regista premio oscar Tornatore è stato accusato di aver molestato anni fa Miriana Trevisan che tutti conosciamo dai tempi di “Non è la RAI”. L’opinione pubblica si è schierata su due fronti opposti: c’è che definisce “puttane” le star che si sono concesse, chi invece le denuncia come vittime di abusi e molestie. Asia Argento in particolare ha suscitato reazioni contrastanti che vanno dagli insulti al compatimento. Da’ anche un bel pò da pensare l’espansione a macchia d’olio del fenomeno. E’ bastato che una sola donna raccontasse la propria storia perchè numerose altre facessero lo stesso lasciando ancora più sbigottita l’opinione pubblica che si chiede inevitabilmente quali episodi siano reali o frutto di fantasia. 

lunedì 6 novembre 2017

Perchè ci fu Auschwitz?

Ho sempre nutrito un forte interesse per la Shoah e, dopo aver letto innumerevoli testi sull’argomento, il 27 Ottobre scorso ho visitato il museo di Auschwitz-Birkenau in Polonia. 


L’aspetto che mi ha sempre incuriosito dei lager nazisti è il fatto che esseri umani siano stati capaci di creare una vera e propria industria dedicata allo sterminio programmatico di un altro gruppo umano. Non che di genocidi non ce ne siano mai stati, gli stessi morti della seconda guerra mondiale sono milioni, ma non credo che nel corso della storia sia mai stata creata una vera e propria macchina perfettamente organizzata per portare a termine un omicidio di massa. Le SS vedevano morire nei campi vecchi, donne e bambini senza provare angoscia, rimorso, la vivevano come una normale occupazione. Come è possibile tutto ciò? Tutti i nazisti erano pazzi? 

martedì 31 ottobre 2017

Perchè l’Austria fiorisce e l’Italia appassisce...


Vedete questa foto? E’ un campo di fiori situato nella prima periferia di Vienna dove i comuni passanti possono di propria iniziativa raccogliere fiori lasciando il dovuto pagamento nella cassa: un barattolino di ferro attaccato ad un palo (foto a sinistra).

Non esiste controllo, gli utenti potrebbero raccogliere fiori e andarsene senza lasciare soldi.  Se tutti si comportassero così probabilmente i fiori sparirebbero presto e non ci sarebbe nessun ritorno per finanziare l’iniziativa. Grazie a questo giardino è possibile cogliere dei bei fiori per un’amica o una persona malata limitando la spesa al minimo.

martedì 24 ottobre 2017

Difendetevi dai passivi aggressivi: fidatevi sempre e solo degli occhi!


Vi è mai capitato di ricevere un commento, una battuta da qualcuno che si rivolgesse a voi con il più cordiale dei modi, con il più splendente dei sorrisi, ma di sentire dentro che qualcosa non tornava, un senso di disagio, una vocina che vi diceva di scappare? 

A me è capitato tantissime volte e ho imparato che, a volte, dietro il più cordiale dei modi si nascondono tutt’altro che buone intenzioni. Questo tipo di comportamento è molto diffuso al giorno d’oggi e ha un nome: comportamento passivo-aggressivo; consiste nel non manifestare apertamente la rabbia, se non tramite velati atteggiamenti provocatori, socialmente accettabili. 

Nell’era del “politically correct”, sembra un peccato mortale esprimere apertamente rabbia o disappunto. Ciononostante rabbia, invidia e dissenso sono all’ordine del giorno e, dato che queste pulsioni non possono essere manifestate tramite i canali canonici, l’essere umano trova metodi più subdoli. Un esempio possono essere frecciatine velenose del tutto inaspettate davanti ad un audience di colleghi, scagliate con il più smagliante dei sorrisi. 

martedì 17 ottobre 2017

Proteggiamo le bambine, proteggiamo la vita!


L’11 Ottobre è stata la  giornata mondiale ONU delle bambine e delle ragazze, giornata dedicata alla difesa contro violenza e discriminazione di genere su donne di minore età. 

Ho letto diversi articoli sull’argomento e, se prima credevo che il problema fosse grave, ora mi rendo conto che il fenomeno ha proporzioni mastodontiche. A quanto pare, ogni 5 minuti nel mondo una bimba o una ragazza muore per violenza, una su quattro si sposa prima di aver compiuto 18 anni, 63 milioni di ragazze hanno subito mutilazioni genitali e 130 milioni non vanno a scuola.

La stessa Italia ha vissuto il record di numero di casi di violenza su minore nel 2016 e 6 su 10 sono perpetrati ai danni di bambine o ragazze. In Afghanistan le donne costrette a sposarsi in età precoce sono il 60-80%. Spesso muoiono perchè il corpo è troppo giovane per affrontare il parto e subiscono non di rado violenza in caso non generino figli maschi. Sebbene la situazione sia particolarmente inasprita in Afghanistan, il fenomeno delle spose bambine è diffuso in tutto il mondo (22 milioni circa) e si calcola che il 35% delle donne abbia subito una violenza sessuale e non almeno una volta nella vita. 

lunedì 9 ottobre 2017

Gli ingegneri non possono essere scrittori!


Fin da giovanissima mi sono sentita ripetere questa frase da persone che hanno conseguito titoli di studio umanistici. La formazione scientifica sembra dover essere un limite enorme per persone come me a cui piace esprimere la propria visione del mondo attraverso la scrittura. 

Oggi vorrei sfatare questo mito! Purtroppo è opinione diffusa che gli ingegneri siano degli stupidi carciofi privi di qualunque sensibilità artistica che immolano la propria vita ai numeri. Il fatto è che gli ingegneri, vi assicuro, di numeri non ne vedono molti ne durante i loro studi e nemmeno al lavoro (anzi, vi confesso che in genere gli ingegneri, non sono un granché con i numeri!). 

Quello che vedono gli ingegneri sono le formule. Voi direte: “Sì insomma quella roba lì!”.
“Quella roba lì” è un linguaggio fatto di simboli che descrive la realtà che ci circonda. C’è chi impara il tedesco, chi il russo, noi impariamo l’ingegnerese: una lingua netta, sicura, precisa, eloquente che non pregiudica assolutamente l’apprendimento delle altre. Che ci crediate o no, siamo persone con una vita sociale, sentimentale e sareste sorpresi di sapere quanta creatività c’è in un corso di studi ingegneristico. 

martedì 3 ottobre 2017

Perché gli Italiani dicono “pronto” al telefono?




Il mio collega Austriaco dall’altra parte del tavolo: “Irene, perché voi Italiani dite ‘pronto’ quando rispondete al telefono?”.Tiro su la testa, lo guardo con aria perplessa, rimugino: con questa domanda ha scatenato l’inferno. Perché per 36 anni (supponendo che abbia iniziato a rispondere al telefono a 4 anni) ho alzato la cornetta dicendo “pronto” e non “Ciao” come fanno quasi tutti gli altri popoli del mondo? 

Le possibili risposte sono due. La prima è che la cosa risalga ai tempi in cui, per mettersi in contatto con il ricevente era necessario passare attraverso la signorina del centralino che, una volta stabilita la connessione diceva “pronto” per indicare che l’interlocutore era disponibile in linea. A quanto pare il “pronto” è poi stato ereditato dagli interlocutori stessi una volta sparito il centralino. 
La seconda è che questo approccio sia stato ereditato dal retaggio militare. I primi telefoni furono  utilizzati proprio per comunicare da un punto all’altro del campo di battaglia e la prima risposta, comprensibile in un contesto bellico, era un “pronto” pronunciato con tono fermo, quasi brusco.  

Purtroppo io ai tempi non c’ero, ma penso bene di chiedere a qualcuno che ha sempre ragione (mamma ovviamente): 

“Oh ma’, ma come funzionava il telefono quando tu eri piccola?”

martedì 26 settembre 2017

Vi presento le donne troppo disinvolte...



Lo so, torno sempre sullo stesso argomento: molti diranno “ma non hai altro di cui parlare?” Sì, ci sarebbe un milione di cose belle di cui parlare (per fortuna), ma fino a quando ogni sera al TG dovrò ascoltare la notizia di uno stupro avvenuto in Italia, non mollo la presa!  

Oggi vorrei tornare sul concetto di donna “disinvolta” in giro di notte da sola (noi italiane stiamo ancora aspettando con ansia il catalogo della donna disinvolta dal Senatore D’Anna; magari con il prossimo numero di Grazia, chi lo sa...). Per chi non fosse aggiornato sul concetto di “donna disinvolta” e “indomabili istinti primordiali”, ecco il link dove informarvi su come l’Italia trovi sagaci ed innovative soluzioni di fronte all’emergenza stupri: lo trovi qui.

Rimini, 26 agosto: turista polacca violentata da 4 uomini in spiaggia di sera. Quanti di voi sono nati e cresciuti in una città/paese della costa Adriatica? Forse non tutti sanno che per noi “Adriatici”, a cui la natura ha regalato chilometri e chilometri di meravigliosa spiaggia sabbiosa, è cosa usuale trascorrere serate in spiaggia con amici o vivere qualche romantico momento serale accompagnato dal frusciare delle quiete onde notturne. È un paradosso pensare di dovere avere paura in spiaggia di sera, dato che ci siamo cresciuti. 
La turista polacca non stava facendo altro che tutto quello che noi italiani siamo abituati a fare, peraltro non era nemmeno da sola, l’unico errore è stato quello di venire in vacanza in Italia, imitare le nostre usanze facendo ciò che tutti noi avremmo fatto senza il minimo timore un mese fa. 

martedì 19 settembre 2017

La società Italiana accetta lo stupro


Questo articolo riporta le dichiarazioni del senatore D’Anna in merito alla recente emergenza stupri in Italia: 


A quanto pare il senatore afferma che, avendo l’uomo istinti primordiali, ci si può aspettare che aggredisca una donna in un contesto isolato, specialmente se vestita in maniera disinvolta (magari un giorno ci fornisce anche il catalogo della donna disinvolta così sappiamo cosa possiamo metterci e cosa no!).
Soffermiamoci un attimo sugli “istinti primordiali” che, parlando come si mangia, possiamo anche chiamare semplicemente “voglia di fare sesso”. Conosco molti uomini che hanno quelli che Lei chiama “istinti primordiali”, Senatore, eppure mai si sognerebbero di sfiorare una donna senza consenso, anche se cammina da sola di notte in periferia e vestita in maniera “disinvolta”. 

Incredibile no? 
Questa cosa così assurda succede perchè queste persone sono cresciute in famiglie dove è stato loro inculcato il rispetto per le donne, e non solo, dove sono stati trasmessi valori umani quali mai approfittare dell’inferiorità fisica di un altro essere umano, che sia donna, uomo o bambino. 

martedì 12 settembre 2017

E voi dove eravate quell’11 settembre del 2001?

11 settembre 2001: una data che ha cambiato la Storia: noi, che la storia l’abbiamo sempre studiata sui libri, all’improvviso ce la siamo trovata davanti! 
Come si reagisce quando all’improvviso, mentre si svolgono azioni della nostra piccola quotidianità, ci viene sbattuto in faccia un evento di tale portata?  

L’ho chiesto a molti. Tu dove eri? Cosa hai pensato? Che cosa hai provato? Come lo hai saputo? 
Chi era in ufficio, chi in cantiere, chi al supermercato, chi stava semplicemente scolando la pasta o passando l’aspirapolvere. Dovunque fossimo una cosa accomuna tutti i racconti: quel giorno il mondo si è fermato. Le strade silenziose, le tv accese, gli occhi sgranati. 

Io mi trovavo in biblioteca, a Civitanova Marche, stavo studiando per l’esame di Elettronica II (particolare che non ricorderei se non fosse legato a quel giorno). Ad un certo punto si sollevò un brusio in tutta la sala. 

martedì 5 settembre 2017

Nessuna donna merita questo schifo.



Di certo tutti avrete sentito del pestaggio e dello stupro avvenuti a Rimini il 26 Agosto presso la spiaggia Miramare. Un uomo è stato picchiato a sangue e la ragazza con lui picchiata e stuprata a turno da quattro uomini. 


Tristezza enorme per questa ragazza di soli 26 anni, per il suo amico che ha dovuto assistere mentre altri uomini abusavano di lei, ma ancor più tristezza per il post,  a quanto pare pubblicato su facebook dal mediatore culturale della  cooperativa  Lai-Momo di Bologna che riporta queste testuali parole:

“Lo stupro è un atto peggiore, ma solo all’inizio [..] poi la donna diventa calma e si gode come in un rapporto normale”.

Ho dovuto rileggerlo più volte e fare diversi accertamenti perché pensavo fosse una bufala! Queste parole racchiudono molto di più di un’uscita poco felice! Si parla del corpo della donna come se fosse un oggetto meccanico che, una volta attivati i giusti  ingranaggi, funziona a dovere, senza tenere in considerazione la componente decisionale ed emotiva.

In sostanza, purché la penetrazione avvenga senza dolore, alla donna non farebbe nessuna differenza se fosse Tizio, Caio o Sempronio ad avere il rapporto con  lei, anzi, non farebbe alcuna differenza nemmeno se fossero tutti e tre, uno dopo l’altro. Oltre al fatto che l’aspetto emotivo viene del  tutto tralasciato, si denota anche una totale ignoranza del funzionamento della sessualità femminile, che sappiamo tutti essere  strettamente connessa al coinvolgimento emotivo.