L’11 Ottobre è stata la giornata mondiale ONU delle bambine e delle ragazze, giornata dedicata alla difesa contro violenza e discriminazione di genere su donne di minore età.
Ho letto diversi articoli sull’argomento e, se prima credevo che il problema fosse grave, ora mi rendo conto che il fenomeno ha proporzioni mastodontiche. A quanto pare, ogni 5 minuti nel mondo una bimba o una ragazza muore per violenza, una su quattro si sposa prima di aver compiuto 18 anni, 63 milioni di ragazze hanno subito mutilazioni genitali e 130 milioni non vanno a scuola.
La stessa Italia ha vissuto il record di numero di casi di violenza su minore nel 2016 e 6 su 10 sono perpetrati ai danni di bambine o ragazze. In Afghanistan le donne costrette a sposarsi in età precoce sono il 60-80%. Spesso muoiono perchè il corpo è troppo giovane per affrontare il parto e subiscono non di rado violenza in caso non generino figli maschi. Sebbene la situazione sia particolarmente inasprita in Afghanistan, il fenomeno delle spose bambine è diffuso in tutto il mondo (22 milioni circa) e si calcola che il 35% delle donne abbia subito una violenza sessuale e non almeno una volta nella vita.
