sabato 16 dicembre 2017

Essere di Civitanova Marche!

Immaginate di vivere a Vienna e di essere nata e cresciuta in una ridente cittadina della costa dell’Italia centrale. Immaginate che, in tutti gli anni in cui avete vissuto all’estero e vi hanno chiesto: “Da dove vieni?” alla risposta “Civitanova Marche” siano seguiti facce perplesse e sguardi dubbiosi come a dire “eh, e do’sta?” e devi spiegare che si trova nell’Italia centrale, che esiste un’Italia centrale e che la tua citta’ natale si trova a una trentina di chilometri da Ancona.
Immaginate quindi la mia sorpresa ora che tutto il mondo sa che esiste nel centro Italia la mia Civitanova. In questi giorni la trovi citata in Twitter, Instagram, Facebook, in account di utenti in tutto il mondo e anche i miei colleghi ora sanno che provengo dalla cittadina dai peni scintillanti!
Eh si’! Proprio quelli!

martedì 28 novembre 2017

La violenza non e' soltanto fisica!


Sabato scorso, 25 Novembre, e’ stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Ho visto innumerevoli post su facebook, youtube, instagram, twitter. La maggior parte dei post e dei video riguardavano il tema della violenza fisica: percosse in ambito domestico o addirittura femminicidio.
Purtroppo esiste un violenza molto piu’ subdola e anche difficile da denunciare, perche’ appunto si manifesta tramite forme meno palesi, ma non meno aggressive. La manipolazione e la violenza psicologica perpetrate in maniera sistematica possono distruggere la persona  non meno delle continue percosse.
A cosa mi riferisco? Ve lo spiego subito.

martedì 21 novembre 2017

È stata una brava persona!


Il 17 Novembre alle ore 3:37 si spegne a Parma Totò Riina, capo della mafia Siciliana, condannato a 26 ergastoli, da 24 anni in regime di carcere duro 41 bis.
Impossibile non collegare il suo nome a personaggi quali Falcone (strage di Capaci) e Borsellino (strage di Via D’Amelio), al pentito Santino di Matteo e suo figlio Giuseppe di Matteo, il ragazzino di 12 anni strangolato e sciolto nell’acido per punire il pentimento del padre.
Sembra che Toto’ Rinna abbia collezionato la bellezza di almeno 200 omidici.
Veniva chiamato Il capo dei capi o addirittura “la belva” per l’efferatezza dei suoi omicidi.
Muore.
I tg Italiani non parlano d’altro.
Le testate di tutto il mondo riportano la sua foto in prima pagina.
Si ricordano i morti delle sue stragi e si rinnova il dolore dei cari delle vittime.
Eppure, nel suo paesino d’origine, a Corleone, in provincia di Palermo, alla domanda “Lei cosa pensa di Totò Riina?” c’è chi risponde:

martedì 14 novembre 2017

Vittime o puttane? A voi l’ardua sentenza!

Il tormentone dell’ultimo mese al tg è stato lo scandalo di Hollywood che ha coinvolto pezzi grossi come Weinstein, Kevin Spacey e numerose attrici fra cui l’Italiana Asia Argento. Le rivelazioni si sono succedute una dietro l’altra e addirittura il regista premio oscar Tornatore è stato accusato di aver molestato anni fa Miriana Trevisan che tutti conosciamo dai tempi di “Non è la RAI”. L’opinione pubblica si è schierata su due fronti opposti: c’è che definisce “puttane” le star che si sono concesse, chi invece le denuncia come vittime di abusi e molestie. Asia Argento in particolare ha suscitato reazioni contrastanti che vanno dagli insulti al compatimento. Da’ anche un bel pò da pensare l’espansione a macchia d’olio del fenomeno. E’ bastato che una sola donna raccontasse la propria storia perchè numerose altre facessero lo stesso lasciando ancora più sbigottita l’opinione pubblica che si chiede inevitabilmente quali episodi siano reali o frutto di fantasia. 

lunedì 6 novembre 2017

Perchè ci fu Auschwitz?

Ho sempre nutrito un forte interesse per la Shoah e, dopo aver letto innumerevoli testi sull’argomento, il 27 Ottobre scorso ho visitato il museo di Auschwitz-Birkenau in Polonia. 


L’aspetto che mi ha sempre incuriosito dei lager nazisti è il fatto che esseri umani siano stati capaci di creare una vera e propria industria dedicata allo sterminio programmatico di un altro gruppo umano. Non che di genocidi non ce ne siano mai stati, gli stessi morti della seconda guerra mondiale sono milioni, ma non credo che nel corso della storia sia mai stata creata una vera e propria macchina perfettamente organizzata per portare a termine un omicidio di massa. Le SS vedevano morire nei campi vecchi, donne e bambini senza provare angoscia, rimorso, la vivevano come una normale occupazione. Come è possibile tutto ciò? Tutti i nazisti erano pazzi? 

martedì 31 ottobre 2017

Perchè l’Austria fiorisce e l’Italia appassisce...


Vedete questa foto? E’ un campo di fiori situato nella prima periferia di Vienna dove i comuni passanti possono di propria iniziativa raccogliere fiori lasciando il dovuto pagamento nella cassa: un barattolino di ferro attaccato ad un palo (foto a sinistra).

Non esiste controllo, gli utenti potrebbero raccogliere fiori e andarsene senza lasciare soldi.  Se tutti si comportassero così probabilmente i fiori sparirebbero presto e non ci sarebbe nessun ritorno per finanziare l’iniziativa. Grazie a questo giardino è possibile cogliere dei bei fiori per un’amica o una persona malata limitando la spesa al minimo.

martedì 24 ottobre 2017

Difendetevi dai passivi aggressivi: fidatevi sempre e solo degli occhi!


Vi è mai capitato di ricevere un commento, una battuta da qualcuno che si rivolgesse a voi con il più cordiale dei modi, con il più splendente dei sorrisi, ma di sentire dentro che qualcosa non tornava, un senso di disagio, una vocina che vi diceva di scappare? 

A me è capitato tantissime volte e ho imparato che, a volte, dietro il più cordiale dei modi si nascondono tutt’altro che buone intenzioni. Questo tipo di comportamento è molto diffuso al giorno d’oggi e ha un nome: comportamento passivo-aggressivo; consiste nel non manifestare apertamente la rabbia, se non tramite velati atteggiamenti provocatori, socialmente accettabili. 

Nell’era del “politically correct”, sembra un peccato mortale esprimere apertamente rabbia o disappunto. Ciononostante rabbia, invidia e dissenso sono all’ordine del giorno e, dato che queste pulsioni non possono essere manifestate tramite i canali canonici, l’essere umano trova metodi più subdoli. Un esempio possono essere frecciatine velenose del tutto inaspettate davanti ad un audience di colleghi, scagliate con il più smagliante dei sorrisi.