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martedì 6 giugno 2017

Strega o angelo?



Qualche giorno fa una mia amica facebookiana ha pubblicato questa foto che riporta sottolineate  le  parole  pronunciate  da  Dario  Fo  in  occasione  del funerale  di Franca Rame,   donna   con   cui   ha   condiviso   una   relazione   durata   ben  60   anni fra allontanamenti,  scappatelle,  sfuriate  e  riavvicinamenti.  Il  rapporto  fra  Dario  Fo  e la Rame ha visto una fittissima e prolifica collaborazione lavorativa  e luno a fianco dellaltra nella militanza politica. 

La risposta Facebook al post non ha tardato. Ci sono stati diversi like, non troppi, ma anche dissensi   sul   concetto   di   dominio   della   donna   sulluomo  (effettivamente preferisco  il tenere  testa” piuttosto  che  il dominare).  

Non  contenta  ho  chiesto  a qualche mio amico:  Ma tu che ne pensi di una donna intelligente?Tu che ne pensi di una donna che guadagna più di te? e ho anche spulciato un po' in rete le statistiche. 

Ne  è saltato  fuori  che  gli  uomini  stimano  le  donne  dal  cervello brillante,  che siano donne in carriera, artiste, creative. Sono figure estremamente affascinanti, stimolanti, dalla sensualità  travolgente,  donne  per  cui  si  perde  la  testa,  di  cui  ci  si  innamora senza ritorno MA... mai da prendere in considerazione per una relazione seria o per mettere su famiglia

Perchè

martedì 2 maggio 2017

E non chiamatelo “troppo amore”!

La chiusura di una relazione, si sa, è una delle esperienze più traumatiche e dolorose che possano accadere nelle vita, specie se si è dalla parte di chi subisce la chiusura.

Sebbene i primi tempi dopo la separazione siano devastanti, è noto che il tempo, gentiluomo, guarisce tutte le ferite e, dopo mesi o anni, si è in genere di nuovo pronti per vivere un'altra storia d'amore e lasciare il passato alle spalle; approccio sano di fronte alla chiusura di un rapporto

A quanto pare, però, molti uomini oggigiorno non la pensano in questo modo e si sta diffondendo anche in Europa la barbara tecnica del vitriolage. Detta così potrebbe sembrare una tecnica pittorica. In realtà si tratta di una delle violenze più atroci possibili a discapito della donna: la deturpazione del viso con l’acido. E’ una tecnica già da tempo diffusa in India, Pakistan, Cambogia, Bangladesh, Kenya, Sud Africa e perfino in Hong Kong. Le sostanze possono essere acido solforico, acido nitrico, acido cloridico o altre sostanze che mangiano la pelle fino alle ossa.